OEPAC – Operatore Educativo per l’Autonomia e la Comunicazione
Competenze
- Progettare interventi educativi personalizzati in collaborazione con docenti e famiglia.
- Favorire l’autonomia dell’allievo nelle attività quotidiane e scolastiche.
- Stimolare attenzione, motivazione e partecipazione durante le lezioni.
- Prevenire e gestire situazioni di conflitto o comportamenti aggressivi.
- Collaborare alla stesura e all’aggiornamento del Piano Educativo Individualizzato.
- Facilitare l’interazione tra l’allievo e il gruppo classe.
L’Operatore educativo per l’autonomia e la comunicazione è una figura funzionale ai processi di apprendimento e all’inclusione dell’allievo con disabilità o in condizioni di svantaggio, che interviene per potenziarne le capacità in ambiti quali l’autonomia e la gestione degli aspetti cognitivi e relazionali, in un’ottica non assistenzialistica rispetto al deficit, ma rivolta allo sviluppo delle competenze del destinatario e di tutti gli attori dei processi scolastici per l’inclusione.
L’Operatore integra la propria attività con quella di altre figure (docenti curriculari, insegnanti di sostegno e personale ATA), non sovrapponendo compiti e funzioni, ma valorizzando i diversi ambiti di competenza. Il suo ruolo si differenzia sia da quello dell’insegnante di sostegno, sia da quello dell’Assistente di base. È una figura professionale specificamente formata, che si inserisce nelle attività scolastiche secondo un progetto elaborato in base ai bisogni dell’allievo, nell’ambito del P.E.I. – Piano Educativo Individuale. Il suo compito è sostenere l’allievo nell’ambito dell’autonomia e della comunicazione, collaborando con il personale docente e non docente della scuola ai fini della sua effettiva partecipazione a tutte le attività scolastiche. L’Operatore non è responsabile della programmazione didattica, ma esclusivamente degli obiettivi definiti nel progetto personalizzato; svolge inoltre all’interno del gruppo classe, un’azione di intermediazione fra l’allievo ed i compagni.
Requisiti
- Diploma di scuola secondaria superiore.
- Chi ha conseguito un titolo di studio all’estero deve presentare la dichiarazione di valore o un documento equivalente che ne attesti l’equipollenza ai titoli italiani, per la verifica del livello di scolarizzazione.
- Conoscenza della lingua italiana di livello almeno B1 QCER per cittadini stranieri.
- Permesso di soggiorno valido per cittadini extracomunitari.
Caratteristiche
- 120 ore tirocinio
- 202 ore aula + laboratorio
- Riconoscimento crediti
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